Un posto al sole, Patrizio Rispo racconta la sua generosità

di Valentina Russo Commenta

Il sorriso sempre pronto di chi sprizza battute spontanee e divertenti per natura, dalle scene di una soap opera così come fuori dal set, e lo spirito solare di chi è in grado di regalare serenità grazie alla grande sensibilità di cui dispone. Patrizio Rispo, il famosissimo portiere di Palazzo Palladini in quel di Napoli, quando non interpreta il simpatico Raffaele, gira l’Italia e racconta delle sue esperienze di solidarietà nel mondo dei meno fortunati (Fonte:L’Arena.it).

Lo scorso sabato 15 ottobre è stato ospite dell’associazione del veronese Scenario Donna al Palazzo della Gran Guardia del capoluogo veneto, appuntamento al quale si è recato per dedicarsi alle decine di fans che da quasi tre lustri lo seguono ogni giorno nel preserale di Raitre ad Un posto al sole e che ne stimano l’altrettanto longevo impegno nel sociale.

Per l’attore napoletano ormai da anni nominato Goodwill Ambassador Unicef e testimonial convinto delle campagne umanitarie e mediche della CBM Italia Onlus, quello a Verona è un invito d’onore, un momento prezioso per descrivere in un incontro significativamente intitolato Patrizio Rispo e le relazioni umane la sua diretta esperienza nel continente dei bisognosi, immerso in quell’Africa di adulti e bambini gravati dal peso della povertà e dalle carenze igienico-sanitarie. Non soltanto gli ultimi progetti in Kenya, nella capitale Nairobi, però, ma anche i ricordi del viaggio oltreoceano, nel disastro che ha colpito Haiti, altra occasione utile per partecipare all’aiuto di quanti versano in condizioni disumane.

Io mi sento un po’ un Robin Hood, mi schiero sempre dalla parte dei deboli.

Così Rispo si descrive nell’intervista concessa a L’Arena.it prima di raccontarsi alle platee di Verona.

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